COMPUTER FORENSICS

and ICT SERVICES since 2000

I NOSTRI SERVIZI

Lo staff di Atlan66, grazie all'esperienza pluridecennale maturata, è oggi in grado di fornire un'ampia gamma di servizi e soluzioni ICT per le Piccole Medie Imprese, l'Industria, la Moda, i Servizi Finanziari/Bancari e la Pubblica Amministrazione specialmente nel settore Healthcare.

Progettiamo immagine coordinata, applicazioni web e mobile (iOS e Android), portali e-commerce, CMS (Content Management System) basati su piattaforme Open Source, tecnologia Java/J2EE, RoR (Ruby on Rails), Ajax, LAMP (linux, apache, mysql, php) e personalizzati per adattarsi alle peculiari necessità di ogni singolo cliente.

Forniamo inoltre un'ampia gamma di servizi relativi ai sistemi informativi partendo dall'assistenza hardware fino all'installazione e configurazione dei sistemi e delle reti che progettiamo. Offriamo servizi ed interventi, se richiesto, anche su sistemi preinstallati.

l'azienda

20 Anni di Successi al Vostro Servizio
Atlan66 nasce nel marzo del 2000 con l’obiettivo di integrare creatività, professionalità e tecnologia e restituire “output” fortemente caratterizzati dalla competenza e dalla qualità per quanto riguarda la fornitura di prodotti/servizi ICT, web, multimediali, della progettazione e del design.
Nel corso dell’ampliamento professionale dei servizi e delle competenze, Atlan66 acquisisce “know-how”, migliorando gli skills e distinguendosi per la fornitura di servizi mirati all’informatica forense, bancaria, delle telecomunicazioni e della Pubblica Amministrazione, soprattutto nel settore dell’Informatica Medica (Healthcare).
Atlan66 è un’esperienza in piena evoluzione che ha visto le proprie competenze arricchirsi di nuovi skills ed integrarsi nelle varie specialità del mondo ICT grazie proprio all’approfondimento e alla ricerca durante tutto il corso della sua attività.

INDAGINI IN TUTTA ITALIA

background informatico-giuridico

ricerca e aggiornamento costante

chi siamo

Maria pia izzo

ATLAN66 CEO – Esperta di Informatica Forense
iscritta all’Albo dei Periti e dei Consulenti Tecnici
del Tribunale di Monza

dott.ssa Eva balzarotti

Dottore in Giurisprudenza iscritto all’Ordine di Milano
Abilitata alla Professione di Avvocato
Esperta di Informatica Forense

Avv. Ilaria Battistini

Avvocato iscritto all’Ordine di Bologna
Docente presso l’Università Alma Mater
specializzata in Diritto Amministrativo e della P.A.

pubblicazioni

ArticoloP2P: SCONTRO DI CIVILTÀ FRA GIURISPRUDENZA E LEGISLATORE

Con la sentenza n.149 del 9 gennaio 2007 la Corte di Cassazione italiana è intervenuta in modo determinante sulla questione cruciale della liceità – almeno sotto il profilo penale – del file sharing fra privati cittadini. In questo senso la Suprema Corte si è sostanzialmente allineata alla traccia di molti altri tribunali europei ed internazionali che, prima di Lei, avevano colto il principale motivo di perplessità relativamente alla normativa che condanna il fenomeno del peer-to-peer: l’iniquità di una condanna indiscriminata.

Un riassunto di questo articolo è stato pubblicato dalla Prof.ssa Francesca Ruggieri sulla rivista “CASSAZIONE PENALE”, nella sezione News.

FILE SHARING: CONDIVISIONE DI INFORMAZIONI O VIOLAZIONE DEL DIRITTO D’AUTORE?

Il file sharing consiste nella condivisione gratuita di contenuti digitali fra utenti privati ed è stato fortemente contrastato fin dalle origini soprattutto dalle grandi case produttrici di contenuti, che vedono nella condivisione fra utenti una concreta minaccia ai loro introiti e una presunta violazione del diritto d’autore. L’articolo si propone di analizzare il fenomeno prima di tutto sotto il profilo tecnologico – spesso irrimediabilmente ignorato dal Legislatore – in seconda battuta sotto il profilo sociale del comportamento e infine sotto quello normativo che, alla luce delle riflessioni precedenti, evidenzia le proprie debolezze.

Questo articolo è stato pubblicato dalla rivista “CIBERSPAZIO E DIRITTO” 2007, Volume VIII, Numero II, pp. 111 – 165

Riferimento all’articolo si trova anche sul sito di Net Jus, ideato da Giovanni Ziccardi, pubblicato in data 10 marzo 2008: “La bozza pre–print di un pregevole Articolo della studiosa Eva Balzarotti su un argomento ancora molto attuale (la condivisione e il file sharing), di cui vengono affrontati anche gli aspetti tecnologici.
L’Articolo è poi stato pubblicato sulla Rivista Ciberspazio e Diritto“.

Tesi di Laurea – Eva Balzarotti”FILE SHARING: CONDIVISIONE DI INFORMAZIONI O VIOLAZIONE DEL DIRITTO D’AUTORE? Tecnologia e sistema socio-giuridico a confronto”

Laureanda: Eva Balzarotti

 

Tesi di Laurea discussa il: 28 marzo 2006
Votazione Finale: 110/110 con Lode

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA
CATTEDRA DI SOCIOLOGIA DEL DIRITTO

Relatore: Prof.ssa Maria Cristina Reale
Correlatore: Dott.ssa Dafne Bordone

master e specializzazioni

Corso FSE – Regione Lombardia
“Attestato di Qualifica Professionale: Tecniche in creazione di applicazioni N-TIER” – 2002
Corso Provincia di Reggio Emilia
“Diploma di Qualifica Superiore: Progettista Grafico” – 1999
Università degli Studi di Milano
“Computer Forensics e Data Protection” – 2016
Università degli Studi di Milano
“Computer Forensics e Investigazioni Digitali: tecniche e strategie informatico-giuridiche di gestione degli incidenti informatici” – 2011
Corso Regione Lombardia
“Responsabile del Marketing e della Comunicazione d’Impresa nei settori innovativi” – 2007
Corso FSE – Regione Lombardia
“Wom@an in Web” – 2006

press room

03 Aprile 2020 – Video-conferenza con la classe della Prof. Veroni
Partecipazione alla video-conferenza in occasione della presentazione del libro “Dark Web” scritto da Sara Magnoli (Edizione Pelledoca) durante la lezione di italiano della Prof. Laura Veroni

01 Aprile 2020 – Estreme Conseguenze – CAOS SUL SITO INPS, TRIDICO: ABBIAMO SUBITO ATTACCO HACKER
“In questo caso potrebbe essersi trattato di un attacco hacker – spiegazione data non solo dal presidente Inps Tridico ma anche delineata dal premier Conte – oppure di un sovraccarico del sistema, come raccontano Maria Pia Izzo e Eva Balzarotti. La coppia di “investigatrici digitali”, che insieme gestisce Atlan66, specializzata in servizi nel settore informatico e di informatica giuridica, ha seguito molti casi importanti, tra cui quello della coppia dell’acido milanese. Dietro nostra richiesta, hanno tentato anche loro di accedere alla piattaforma Inps, riscontrando a loro volta l’errore di sistema. […] Una tecnica, quella di accedere in massa ad un sito internet, utilizzata appunto per gli attacchi hacker, che usano una serie di “computer fantasma” per mandare in crash il sistema che vogliono forzare. Lo stesso effetto, però, potrebbe essere stato causato involontariamente da un gran numero di domande dei cittadini affluite simultaneamente sulla piattaforma Inps, che sotto il peso di troppe richieste sarebbe collassata.”

23 Febbraio 2017 – Il Messaggero – articolo di Claudia Guasco
“.. Contemporaneamente dal telefonino della Levato, oggetto della perizia delle esperte Maria Pia Izzo ed Eva Balzarotti, sarebbe stata fatta una telefonata a un nominativo italiano, anch’esso cancellato. Un comportamento giudicato «strano» dai legali che assistono l’ex studentessa e su cui hanno chiesto l’intervento dei giudici. …”

21 Febbraio 2017 – Il Gazzettino – articolo di Claudia Guasco

“.. Contemporaneamente dal telefonino della Levato, oggetto della perizia delle esperte Maria Pia Izzo ed Eva Balzarotti, sarebbe stata fatta una telefonata a un nominativo italiano, anch’esso cancellato. Un comportamento giudicato «strano» dai legali che assistono l’ex studentessa e su cui hanno chiesto l’intervento dei giudici. …”

17 Marzo 2016 – il Gornale di Brescia – articolo di Ilaria Rossi

“EVA E MARIA PIA: DETECTIVE TRA I SEGRETI DELLA COPPIA DELL’ACIDO – Eva Balzarotti, orgogliosamente mezza camuna di Novelle di Sellero, e Maria Pia Izzo, sua compagna di vita e professione, sono le super consulenti informatiche che, lo scorso 26 gennaio, durante un’udienza campale, hanno cambiato il destino del processo alla «coppia dell’acido». Le titolari della società informatica Atlan66, con sede a Bovisio Masciago, in Brianza, sono state ingaggiate dagli avvocati delle parti civili per aiutarli a rivelare i segreti di Alexander Boettcher.”

10 Marzo 2016 – il Giallo – articolo di Laura Marinaro

“ABBIAMO SCOPERTO NOI I SEGRETI DI ALEX – Una sogna di risolvere i casi criminali più difficili e l’altra, invece, vorrebbe non aver mai affrontato questo giallo. Entrambe sono appassionate di informatica e legge. Maria Pia Izzo ed Eva Balzarotti di Atlan66, società informatica a Bovisio Masciago (Monza e Brianza) sono le due superconsulenti delle parti civili nel processo contro Alexander Boettcher. Sono state loro a scoprire tutti i segreti di Alex esaminando i suoi computer e i suoi telefonini.”

08 Marzo 2016 – il Giornale di Desio – articolo di Fabio Brioschi

“DUE INFORMATICHE INCHIODANO LA COPPIA DELL’ACIDO – Nel processo che ha conquistato pagine e pagine di tutti i quotidiani nazionali c’è anche un piccolo ma importante pezzo di Bovisio Masciago: si tratta di Maria Pia Izzo ed Eva Balzarotti, che insieme formano la società di consulenze Atlan66, alle quali gli avvocati di parte civile hanno affidato un’importante consulenza informatica, acquisita agli atti processuali”

01 Marzo 2016 – il Giorno – articolo di Marinella Rossi

“COPPIA DELL’ACIDO, LE FOLLIE NEL TELEFONO DI BOETTCHER – I file cancellati dal pc di Alex, il 5, 6 e 13 gennaio 2015 quando lui è già a San Vittore dal 28 dicembre, fanno rivivere foto di quel Carparelli che Boettcher ha negato di sapere chi fosse. E la foto di Pietro Barbini che finirà sotto il muriatico il 28 dicembre ma con lui finirà anche la saga della banda dell’acido. Tutto cancellato da una manina amica, prove riesumate dai periti delle parti civili, Maria Pia Izzo ed Eva Balzarotti».”

01 Marzo 2016 – il Giornale – articolo di Cristina Bassi

“«APPLE CI NASCONDE I DATI». E IL PERITO AGGIRA IL BLOCCO – La copia del materiale, una mole di circa dieci giga, è stata consegnata al consulente tecnico della difesa Mariano Pitzianti e a quelle delle parti civili Maria Pia Izzo ed Eva Balzarotti. Al momento di recuperare le e-mail dal telefonino però si è presentato l’ostacolo opposto dal costruttore.”

29 Febbraio 2016 – il Giorno

“ACIDO, INCISIONI DI ALEX NELLE PARTI INTIME DI MARTINA: «IL PADRONE MARCHIA IL BESTIAME» – Le nuove analisi dei consulenti delle parti civili avrebbero anche evidenziato che dal pc di Boettcher sarebbero state cancellate alcune cartelle contenenti «anche foto di Pietro Barbini»”.

29 Febbraio 2016 – Repubblica TV Aggressioni con acido, video nell’iPhone di Boettcher: “Levato marchiata come il bestiame”.

26 Febbraio 2016 – il Giorno – articolo di Marinella Rossi

“ALEX, SPARITE LE FOTO DELLE VITTIME: UNA MANINA LE HA CANCELLATE DAL PC – La palla non resta ferma in campo a lungo, viene raccolta dalle parti civili (gli avvocati Paolo Tosoni, Andrea Orabona, Chiara Graffer, Roberto Parente e Benedetta Maggioni) che girano la domanda al loro team informatico, le perite Maria Pia Izzo ed Eva Balzarotti. E quell’osservazione del consulente tecnico della difesa finisce per divenire un boomerang contro Alexander Boettcher. Perché è vero che il pc ha subito il lavaggio di parte di immagini e dati tramite Pc Cleaner, ma risulta improbabile sospettare degli agenti che lo sequestrano solo il 15, bensì di qualcuno più interessato.”

25 Febbraio 2016 – il Giorno – articolo di Marinella Rossi

“ALEX, LA CONFESSIONE È NEL TELEFONINO: L’INSEGUIMENTO SVELATO A UN’AMICA – Ora al lavoro su quei 10 giga salvati dagli israeliani sono tutti gli avvocati, e, per le parti civili Paolo Tosoni, Chiara Graffer, Andrea Orabona, Benedetta Maggioni, Roberto Parente, una coppia di preparatissime informatiche: Maria Pia Izzo ed Eva Balzarotti. Loro hanno già estratto dal backup del telefonino sul pc di Boettcher, allora fermo al 19 settembre 2014, dati sensibili come video che illustrano scarnificazioni, marchiature a fuoco, imposizioni sadiche su una consenziente e annullata Martina.”

24 Febbraio 2016 – il Corriere – articolo di Elisabetta Andreis e Gianni Santucci

“LE DETECTIVE DESIGNER CHE HANNO SVELATO TUTTI I SEGRETI DI BOETTCHER – Estraevano video, foto, chat. E inviavano di continuo le mail con il materiale allegato; messaggi ad ogni ora, anche alle ore più strane: tanto che quando le ha conosciute il padre di Stefano Savi (uno dei ragazzi vittima dell’acido) per prima cosa ha chiesto: «Ma voi due non dormite mai?».”

23 Febbraio 2016 – il Giorno

“COPPIA DELL’ACIDO, TELEFONO DI BOETTCHER AL SETACCIO DOPO I VIDEO «SADICI» – Il telefono del borker è stato sbloccato e ora i tecnici procedono a estrapolare altro materiale eventualmente contenuto dopo quello scoperto nei giorni scorsi, i video definiti dal pm di “sadismo puro”.

22 Febbraio 2016 – la Repubblica – articolo di Franco Vanni

“AGGRESSIONI CON L’ACIDO: LETTERE D’AMORE, MUSCOLI E VENDETTA. I SEGRETI NEL CELLULARE DI BOETTCHER – Alle operazioni di estrapolazione del materiale informatico, che dovrebbero durare quattro ore, prenderanno parte anche i consulenti di difesa e parti civili. I legali di Boettcher hanno nominato come consulente Mariano Pitzianti. Gli avvocati delle vittime si sono affidati alle esperte informatiche Maria Pia Izzo ed Eva Balzarotti. Fra i legali di parte civile, saranno presenti alle operazioni Chiara Graffer, Roberto Parente e Benedetta Maggioni.”

15 Febbraio 2016 – il Giorno

“COPPIA DELL’ACIDO, DIFESA BOETTCHER: “SOSPENDERE IL PROCESSO” RICHIESTA RESPINTA – La difesa del broker lo ha chiesto ai giudici: “Non si sa come quei video siano stati estrapolati, noi non li abbiamo […] Uno dei legali di parte civile, l’avvocato Paolo Tosoni, ha spiegato, invece, che «i nostri consulenti attraverso un software» hanno estrapolato dal telefono di Boettcher quel materiale”.

27 Gennaio 2016 – il Corriere – articolo di Elisabetta Andreis

“AVVOCATI E DETECTIVE, COSÌ SONO STATI SCOPERTI I VIDEO CHOC DEI RITI DI ALEX – Un lavoro di squadra. Martedì nel processo ad Alexander Boettcher , sotto accusa per una serie di agguati con l’acido, i cinque avvocati delle vittime hanno presentato a sorpresa chat e filmati che secondo il pm Marcello Musso inquadrano la personalità «sadica e crudele» dell’imputato. […] Nella montagna di chat prodotte ieri ne spunta una, ad esempio: «Se uccidi con un coltello per divertirti e me lo dici io ti vedo lo stesso come la mia piccola Martina, parte del mio branco – scrive Alexander all’amante – Non lo direi a nessuno, siamo una squadra criminale». In un certo senso, purtroppo, è stato proprio così.”

26 Gennaio 2016 – Repubblica TV Acido, Tosoni: ”Boettcher mente, personalità sadica e violenta”.

26 Gennaio 2016 – il Corriere – articolo di Redazione Milano Online

“ACIDO, IN AULA MOSTRATI I VIDEO DEI RITI TRA MARTINA E ALEX – Il broker, sentito dai legali delle parti civili, ha accusato il padre di Pietro Barbini, il giovane sfregiato con l’acido: «Vuole farmi più male possibile». Tra i filmati, quello in cui tira il collo a una gallina fino a ucciderla. Il pm Musso: «Sadismo puro»”

26 Gennaio 2016 – la Repubblica – articolo di Franco Vanni

“AGGRESSIONI CON L’ACIDO, VIDEO AGGHIACCIANTI E UN WHATSAPP METTONO BOETTCHER ALL’ANGOLO – I filmati erano stati realizzati da un amico anonimo. In uno si vede l’imputato incidere con un bisturi una “A” su una coscia della Levato. La ragazza viene anche costretta a bere urina. Nel messaggio il broker dice che sciglierebbe nell’acido l’amante della sua donna”

contatti