SL e creatività: trasferta toscana per il team di Atlan66
Bovisio Masciago, 14 novembre 2007 – In una quattro giorni di creatività, arte, incontri e laboratori nella incantevole (e funzionale) cornice della Fortezza da Basso di Firenze si è svolto il primo SL bar camp italiano, all'interno della seconda edizione del Festival della Creatività che la città toscana ospita.
Albert Einsten diceva che "è follia fare sempre le stesse cose aspettandosi di ottenere risultati diversi", per questo la creatività è necessaria all'evoluzione umana e la piattaforma del metaverso, con tutti i suoi ambiziosi progetti (e progettisti), entra a pieno titolo nel novero di tutte quelle diverse forme di espressione che si sono rappresentate nel capoluogo toscano dal 25 al 28 ottobre.
Sono intervenuti per l'occasione, parlando delle loro esperienze e delle prospettive tecnologiche della piattaforma, Fabrizio Pivari su RL marketing, Internet marketing e SL marketing, David Orban sull'evoluzione degli oggetti, Antonio Bonanno sul progetto Metaverse Republic: un sistema legale per Second Life, Natascia Edera in argomento Second Life: Scatole Cinesi, Andrea T. su SL per l'Università, illustrando il caso UNITO, Davide Borra con il reportage "Ho bisogno di bellezza! Fotorealismo in SL", Michele Carannante che ha proposto un network di web tv in SL, Archimedix che ha parlato di Impronte digitali e infine J.Simone Riccardi in argomento The Housewife's architecture.

Atlan66 c'era, insieme agli amici e ai partner di sempre Elly Writer, di tuttiscrittori.it, Giuseppe Ricci di Active121 e Max Ramaciotti di Key-one e alla scoperta di vecchi e nuovi contatti come Stefano Lazzari (inwolrd Stex Auer) e Mirko Lalli di fodazionesistematoscana.it.
Numerosi e interessanti gli argomenti toccati, uno su tutti quello dell'unica relatrice intervenuta, Natascia Edera del Laboratorio di Cultura e Formazione "Forma Nòva" (inworld Natascia Dae), che sta sviluppando una riproduzione integrale e visitabile dall'interno del corpo umano. Qualcosa che ci ricorda l'infanzia, riprendendo un po' l'intuizione della fortunata serie "siamo fatti così – esplorando il corpo umano" creata nel 1986 da Albert Barillè. Natascia si propone di creare su Second Life uno strumento fruibile non solo da personale medico o paramedico ma anche dai profani, progettando anche di simulare attraverso l'uso della codice di programmazione l'incidenza di patologie che possono colpire il corpo biologico.
Lodevole anche il fatto che l'intera operazione sia completamente gratuita, perchè, secondo le parole della sua autrice, "sulla cultura non si lucra".
Altro topic certamente interessante è stato quello relativo al progetto "Metaverse Republic: un sistema leale per Second Life" proposto da Antonio Bonanno, studente di Giurisprudenza all'Università di Pavia con un occhio di riguardo per le Creative Commons, che ha parlato delle tendenze emerse al Virtual Worlds Forum Europe 2007 di Londra. Da sottolineare, comunque, come sia differente l'universo del Coomon Law di stampo britannico e come l'assetto giuridico dei paesi anglosassoni guardi sempre con molta speranza alla tecnica della autoregolamentazione delle parti, che fatica invece a prendere piede in ordinamenti – come il nostro – di diritto positivo.
Ancora palpabile, nell'aria, la tensione dovuta al calo di interesse e agli attacchi dei mezzi di comunicazione più tradizionali che Second Life ha subito durante l'estate del 2007: lungi dal ritenerlo un progetto morente, però, ci sono ancora realtà professionali che investono con entusiasmo nel settore, come Acitve121 di Giuseppe Ricci, società di cui Atlan66 è partner, oltre a grandi nomi come Gabetti, BNL e Maggioli Editore.
Active121, dopo aver prodotto il primo Customer Relationship Management rivolto ai mondi virtuali, guarda con fiducia al futuro e investe anche in un nuovo progetto che si occupa di un aspetto finora trascurato ma di fondamentale importanza: il rapporto fra il diritto di tracciare i comportamenti dei visitatori e la privacy degli stessi. Stiamo parlando del progetto MetaverseTrust che, secondo le parole dello stesso Ricci "è il primo segno di presa di coscienza di [questo] problema". Il sistema raccoglie le informazioni relative al comportamento degli avatar durante la loro permanenza nel metaverso ma consente agli stessi avatar di controllarne il destino, garantendo loro la possibilità di consentire o meno il loro utilizzo.
L'impressione, dunque, è quella di avvicinarsi a grandi passi ad una seconda fase dell'universo Second Life, da affrontare con maggiore consapevolezza sia da parte degli utenti sia da parte degli operatori del settore: la sopravvivenza del concetto di metaverso come ulteriore strumento di comunicazione non è [più] in discussione, è dunque il momento di esplorare le potenzialità che questa prospettiva concretamente offre.
Ultimo aggiornamento ( Domenica 10 Gennaio 2010 19:21 )



SL e creatività: trasferta toscana per il team di Atlan66